Il martire pesato in oro e il mistero dei suoi tre teschi

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La storia di Sant'Adalberto, sulla cui tomba si incontrano il re di Polonia, il Papa e l’imperatore del Sacro Romano Impero.

Olomouc, Cattedrale di San Venceslao, vetrate - Sant'Adalberto

Se c’è qualcuno che da oltre mille anni unisce i Paesi dell’Europa centrale, è proprio Sant’Adalberto – patrono venerato in Boemia, Germania, Polonia, Ungheria e Slovacchia. È il simbolo della vittoria del cristianesimo sul paganesimo, teologo e autore di canti gregoriani, amico dell’imperatore e uno dei tre santi ai quali è dedicata la Cattedrale di San Vito a Praga.

Da giovane lasciò Praga con la visione di una riforma monastica. Quando nel 993 fondò a Břevnov il primo monastero maschile in Boemia, vi sorse anche un birrificio che ancora oggi, una volta all’anno, produce birra secondo l’originaria ricetta medievale. Nacque intorno al 956 nella dinastia degli Slavník. Studiò a Magdeburgo, in Germania e una volta tornato a casa divenne assistente del vescovo Dětmar. Dopo la sua morte, assunse il pastorale con l’intenzione di cambiare i costumi dell’epoca. Condannava la poligamia, il commercio degli schiavi e altri vizi del vecchio mondo. Viaggiava, scriveva, predicava e dall’Italia tornò con un piano chiaro: il monastero doveva essere una scuola di fede e di lavoro.

Tuttavia, non rimase lungo a Praga. Divenne consigliere spirituale dell’imperatore romano Ottone III e partì in missione presso i Pruzzi sul Mar Baltico. Abbatté idoli e distrusse boschi sacri finché fu catturato: un colpo di pagaia alla testa, una lancia, la decapitazione. Secondo la tradizione, il duca polacco Boleslao il Coraggioso dovette riscattare il corpo di Sant’Adalberto con dell’oro. Lo seppellì a Gniezno, allora capitale della Polonia. La morte martiriale di Adalberto scosse tutta l’Europa centrale. Presso la sua tomba nacque il primo arcivescovado polacco e Gniezno divenne una metropoli spirituale. Boleslao il Coraggioso fu in seguito incoronato re di Polonia. I cechi però non volevano perdere le spoglie del loro santo. Una generazione più tardi, il duca boemo Bretislao I attaccò militarmente Gniezno e riportò le reliquie di Adalberto a Praga, rafforzando così in modo significativo l’importanza della città e della sua cattedrale.                                             

L’intera storia è però avvolta dal mistero dei tre teschi. Gniezno, Praga e Aquisgrana sostennero per secoli di possedere il vero teschio di Adalberto. I cronisti polacchi affermavano che i cechi avrebbero portato via per errore il cranio del suo fratellastro Radim, mentre ad Aquisgrana si credeva che il vero teschio fosse stato portato lì dall’imperatore Ottone. Le moderne analisi antropologiche hanno attribuito l’autenticità al cranio conservato a Praga. Sulla base di esso gli esperti hanno perfino ricostruito l’aspetto del santo. Anche per questo Adalberto è spesso chiamato il primo europeo. La sua visione di una comunità internazionale fondata su basi cristiane anticipò di secoli l’Europa odierna. E l’idea di cooperazione tra i Paesi dell’Europa centrale, che egli incarna, ispirò nel 1991 il presidente Václav Havel alla fondazione del Gruppo di Visegrád. E la storia di Adalberto? Ebbe inizio a Praga — e torna di nuovo a Praga.

Cathedral of St. Vitus, Wenceslas and Adalbert | Source: Prague City Tourism

Dove vivere questa storia a Praga

Cattedrale di Santi Vito, Venceslao e Adalberto (Castello di Praga) — il luogo dedicato anche a Sant’Adalberto; il reliquiario con il teschio e gli spazi del tesoro di San Vito danno forma tangibile alla storia del martire.

Monastero di Břevnov (993) — il monastero fondato da Adalberto; birrificio con la tradizionale produzione annuale secondo la ricetta medievale e l’atmosfera del “primo capitolo” del monachesimo ceco.

Ponte Carlo — la statua di Sant’Adalberto tra i patroni barocchi; un luogo dove, nel vivace movimento della città, affiora ancora la Praga medievale.

Chiesa di Sant’Adalberto (Città Nuova, via Vojtěšská) — un silenzioso ricordo del santo che dà il nome all’intero quartiere.

Suggerimento per una passeggiata

Comincia alla cattedrale del Castello di Praga e fermati davanti alle reliquie di Adalberto. Scendi sul Ponte Carlo e cerca la sua statua — silenzioso ricordo del pellegrinaggio tra i paesi. Infine, prendi il tram per Břevnov: il monastero e i suoi giardini raccontano come le grandi idee europee nascano spesso nel silenzio del chiostro… e a volte vengano brindate con un sorso di buona birra.

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