La Gerusalemme Celeste di Carlo IV

share

Quando Carlo IV decise, dopo il 1340, di fondare la Città Nuova di Praga, dedicò grande attenzione alla sua progettazione e concezione. Era consapevole che, con l’acquisizione della dignità di imperatore del Sacro Romano Impero, Praga sarebbe diventata la sua città di residenza e avrebbe quindi dovuto essere pari a Roma, anche per importanza spirituale. Come cristiano devoto, Carlo IV si ispirò alla visione biblica della Nuova Gerusalemme, immagine della città celeste descritta nell’Apocalisse di Giovanni. Del resto, tutto ciò che Carlo IV faceva era in qualche modo legato all’eternità.

Charles IV. | Photo: Prague City Tourism

Nella costruzione della Città Nuova Carlo IV si preoccupò di includere monasteri e chiese che richiamassero in qualche modo Roma o persino la sua esperienza mistica personale. La consacrazione sacra della nascente città di Praga trovò espressione in una croce immaginaria formata dall’unione di sei chiese della Città Nuova, attraverso la quale la città nascente venne di fatto benedetta.

Al centro delle linee che si intersecano sorge la chiesa di Sant’Apollinare. Il braccio verticale della croce è formato dalla linea che collega la chiesa di Santa Caterina, la chiesa dell’Annunciazione della Vergine Maria in via Na Slupi e la basilica dei Santi Pietro e Paolo a Vyšehrad. Il braccio trasversale della croce è definito dalla linea che unisce il monastero di Emmaus e la chiesa di Karlov.

Ognuna di queste chiese è inoltre legata a Carlo IV in quanto capo secolare dell’impero cristiano oppure a momenti significativi della sua vita. La chiesa dedicata a Sant’Apollinare rimanda alla città italiana di Ravenna, dove Sant’Apollinare fu vescovo e che per un certo periodo fu sede degli imperatori romani. La chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria e di San Carlo Magno a Karlov è dedicata al primo imperatore medievale del Sacro Romano Impero, Carlo Magno, e con la sua pianta ottagonale richiama la forma della chiesa dell’incoronazione ad Aquisgrana, dove Carlo Magno è sepolto e dove anche Carlo IV fu incoronato re dei Romani. La chiesa di Santa Caterina, con la sua dedicazione, fa riferimento alla prima grande battaglia presso San Felice in Italia, nella quale il giovane Carlo ottenne la vittoria nel giorno della festa di Santa Caterina. Da quel momento la considerò la sua patrona personale.

Un significato speciale nella rete dei santuari della Città Nuova aveva per Carlo IV il monastero di Emmaus, dedicato a Sant’Adalberto, a San Procopio, ma anche ai Santi Cirillo e Metodio e a San Girolamo, considerato anch’egli uno slavo. A ciò si collegava il fatto che Carlo IV invitò nel monastero monaci benedettini croati affinché vi coltivassero la liturgia in lingua paleoslava. In questo modo si ricollegavano all’eredità di Cirillo e Metodio e di Procopio, che era stato abate del primo monastero ceco con liturgia slava a Sázava.

Il memorabile Vyšehrad, con la basilica dei Santi Pietro e Paolo, era percepito da Carlo IV come il luogo della vita e del governo dei suoi antenati leggendari, soprattutto Přemysl l’Aratore, fondatore della dinastia dei Přemyslidi, da cui proveniva sua madre Elisabetta di Boemia. Per questo Vyšehrad ebbe un ruolo importante nel cerimoniale di incoronazione che Carlo IV stesso redasse e rispettò. Alla vigilia della sua incoronazione a re di Boemia, Carlo IV ricevette simbolicamente a Vyšehrad i calzari di rafia e la bisaccia di Přemysl l’Aratore, come diretto successore della sua eredità.

Carlo IV. | Fonte: Prague City Tourism

L’ultimo dei sei edifici è la chiesa dell’Annunciazione della Vergine Maria in via Na Slupi con il convento dei Serviti. L’ordine fiorentino dei Serviti, ossia dei Servi di Maria, era ben conosciuto da Carlo IV, poiché durante uno dei suoi viaggi soggiornò presso di loro a Firenze in un periodo di malattia. Secondo la leggenda promise che, in segno di gratitudine per la guarigione, avrebbe fondato un convento dei Serviti anche a Praga.

Anche le altre chiese della Città Nuova fondate da Carlo IV recano simili riferimenti spirituali a Roma o al Sacro Romano Impero. Sul sito dell’attuale casa U Hybernů Carlo IV fondò il monastero di Sant’Ambrogio, che trova il suo modello nella basilica omonima dove Carlo IV fu incoronato con la cosiddetta corona ferrea dei re longobardi. La chiesa di Sant’Enrico in via Jindřišská rimanda alla città bavarese di Bamberga, dove sono sepolti l’imperatore Enrico e sua moglie Cunegonda, forse l’unica coppia di sovrani mai canonizzata. E la chiesa di Santa Maria della Neve nella Città Nuova rimanda alla più antica basilica romana di Santa Maria Maggiore.

get periodical news and tips about what’s on in prague

Zadaný e-mail má špatný formát

* by sending, you consent to the privacy policy

Smazat logy Zavřít