Dipinse la Vergine Maria, lasciò la testa a Praga

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L’evangelista Luca e il suo cranio nel tesoro della cattedrale di San Vito.

Il nome dell’evangelista Luca è conosciuto nel mondo cristiano da secoli. È l’autore del terzo Vangelo e degli Atti degli Apostoli, un medico colto e, secondo la tradizione, anche pittore, che avrebbe conosciuto la stessa Vergine Maria e ne avrebbe ritratto l’immagine. Pochi però sanno che la sua testa riposa proprio a Praga

Nelle leggende nasce nell’antica Antiochia, dopo la morte di Gesù accompagna Paolo nei suoi viaggi e infine, all’età di ottantaquattro anni, muore come martire, impiccato a un olivo. Il suo corpo è trasportato da Tebe a Costantinopoli e poi a Padova, dove presso la basilica di Santa Giustina migliaia di pellegrini venerano la sua tomba. Ma la parte più preziosa, la testa dell’evangelista, ha trovato casa a Praga già dal XIV secolo.

Nel novembre del 1354, infatti, l’imperatore romano e re di Boemia Carlo IV si ferma presso la tomba di Luca, ottiene il cranio con quindici denti e lo fa trasferire solennemente al Castello di Praga. Nella cattedrale di San Vito viene deposto in un reliquiario d’argento dorato, decorato con due zaffiri: un piccolo cielo stellato per lo scrittore che ha portato tanta luce nella storia.

Il turbolento XV secolo però esige il suo prezzo: la mandibola inferiore scompare senza lasciare traccia e parti dello scheletro facciale vengono nel corso dei secoli distribuite in altri reliquiari. A Praga, tuttavia, resta ciò che conta, la scatola cranica di Luca. Il silenzioso scrigno dei pensieri dell’uomo che raccontò del buon Samaritano e del figlio prodigo, e il cui linguaggio rimane quello della tenerezza, della precisione e della speranza. Forse anche per questo, nel chiaroscuro della cattedrale ci assale una semplice domanda: quanta fede basta per ogni giorno? E nelle orecchie torna a risuonare il suo versetto sui gigli che “non filano e non tessono”, eppure sono vestiti meglio del re Salomone. Un promemoria che ciò che è davvero necessario ci è già dato, anche quando il mondo sembra diventare troppo pesante.

Pražský hrad - Katedrála sv. Víta | Zdroj: Prague City Tourism
Pražský hrad – Katedrála sv. Víta | Zdroj: Prague City Tourism

Dove vivere questa storia a Praga

  • Cattedrale di San Vito, Venceslao e Adalberto (Castello di Praga) — il Tesoro di San Vito e il reliquiario di San Luca; un prezioso lavoro gotico di oreficeria con zaffiri.

  • Cappella della Santa Croce, II cortile del Castello di Praga — il luogo in cui vengono tradizionalmente esposti gli oggetti del Tesoro di San Vito; ideale per percepire il “silenzio” delle reliquie.

  • Triforio e tesoreria della cattedrale — lo spazio dove nasce la storia del Medioevo boemo: prova a immaginare l’arrivo del corteo di Carlo IV nel 1354.

Jižní zahrady | Zdroj: www.hrad.cz
Jižní zahrady | Zdroj: www.hrad.cz

Suggerimento per una passeggiata

Entra nel Castello di Praga da piazza Hradčanské náměstí, prosegui fino alla cattedrale di San Vito e fermati un attimo presso la tesoreria. Poi esci nei Giardini meridionali e lascia che le parole di Luca sui gigli risuonino nella tua mente – solo con la vista sulla città capirai perché proprio qui è rimasta la sua testa, mentre il corpo riposa a Padova.

Foto introduttiva | Dipinto del Maestro Teodorico, San Luca Evangelista, Galleria Nazionale di Praga | Fonte: www.wikipedia.com

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