Estate 1942. Nel Protettorato muore uno degli uomini più potenti del Terzo Reich, Reinhard Heydrich. I paracadutisti cechi, perseguitati dalla Gestapo, scompaiono nei sotterranei della chiesa dei Santi Cirillo e Metodio in via Resslova, a Praga. Nella fredda cripta, tra le volte e l’acqua che gocciola dalle pareti, si scrivono alcune delle ore più drammatiche della storia ceca moderna. E proprio qui, sotto i nomi di due fratelli che un tempo portarono agli Slavi la scrittura e la lingua, la storia di Praga acquista una profondità inattesa: fede, sapere e coraggio si incontrano attraverso i secoli. I due fratelli Costantino e Metodio nacquero nel porto di Salonicco, nell’attuale Grecia. Crebbero circondati da molte lingue e culture e ciò che in gioventù sembrava una semplice inclinazione per lo studio e per la tranquillità del monastero si trasformò ben presto in una missione avventurosa. L’Impero bizantino li inviò a nord e a est come missionari, diplomatici e in parte anche come emissari segreti, che comprendevano la politica tanto quanto le parole. Nel 860 giunsero nell’impero dei Khazari, tra il Mar Nero e il Mar Caspio. Secondo le cronache, qui ebbe luogo una disputa erudita tra rappresentanti dell’ebraismo, del cristianesimo e dell’islam. Costantino e Metodio difesero la fede cristiana e, sulla via del ritorno, trovarono ed elevarono le spoglie di San Clemente: una reliquia che avrebbe avuto un grande valore simbolico nella storia delle loro missioni. Svatý Cyril a Metoděj, sousoší na Karlově mostě | Zdroj: www.wikipedia.com Due anni dopo arrivò un compito decisivo: la Grande Moravia, un potente impero dell’Europa centrale. Affinché la gente potesse comprendere il Vangelo nella propria lingua, Costantino creò il primo alfabeto slavo, il glagolitico, e insieme a Metodio pose le basi della lingua liturgica slava: l’antico slavo ecclesiastico. Tradussero libri liturgici, insegnarono, battezzarono e unirono le comunità. Il loro lavoro raggiunse anche la Boemia, dove il cristianesimo e la cultura poterono diffondersi in modo più solido e comprensibile, perché risuonavano “nella propria lingua”. In seguito, i due fratelli partirono per Roma. Costantino entrò in monastero, prese il nome di Cirillo e morì poco dopo come monaco e studioso che aveva donato agli Slavi la scrittura. Metodio fu ordinato vescovo e tornò in Moravia. Ma il suo cammino non fu semplice. I Franchi lo catturarono e lo tennero per più di due anni in condizioni disumane sul fondo di una fossa aperta. Solo l’intervento del papa gli restituì la libertà. Metodio tornò alla sua opera e battezzò anche la futura santa ceca, la duchessa Ludmilla. Morì in Moravia nel 885 all’età di 72 anni. La Grande Moravia si disgregò dopo le incursioni dei nomadi ungheresi, ma la sua eredità fu raccolta dal ducato di Boemia. Mezzo millennio più tardi l’imperatore romano e re di Boemia Carlo IV riprese la tradizione di Cirillo e Metodio. Nel 1347 fondò a Praga il monastero di Emmaus per i benedettini della liturgia slava. Il ponte tra Oriente e Occidente non solo viene costruito a Praga, ma è anche realmente vivo. Oggi Cirillo e Metodio uniscono cattolici e ortodossi, sono i principali patroni della Moravia e dal 1980 anche compatroni d’Europa. Nella Repubblica Ceca il loro ricordo viene commemorato il 5 luglio con una festa nazionale. E forse proprio grazie a loro esistono a Praga luoghi dove si percepisce come i secoli si sostengano a vicenda. Dai canti in antico slavo fino all’eroismo dei paracadutisti cechi nel 1942. Kostel Svatého Cyrila a Metoděje, Praha | Zdroj: Prague City Tourism Dove vivere questa storia a Praga Cattedrale dei Santi Cirillo e Metodio (via Resslova) L’attuale cattedrale ortodossa con la cripta dove si nascosero i paracadutisti dopo l’attentato a Heydrich. Un luogo di silenziosa venerazione e di forte memoria; sui muri sono ancora visibili le tracce del drammatico assedio. Ponte Carlo — gruppo scultoreo dei Santi Cirillo e Metodio (Karel Dvořák, 1928–1938) Il gruppo scultoreo più recente del ponte. Fermati un momento e prova a immaginare come suonerebbe Praga senza la scrittura che i due fratelli donarono agli Slavi. Monastero di Emmaus (Na Slovanech) Monastero fondato da Carlo IV per la liturgia slava: l’incontro tra Oriente e Occidente nel cuore di Praga. Chiese dedicate ai Santi Cirillo e Metodio Karlín • Nebušice Ognuna di esse custodisce un frammento della storia della lingua che unisce. Kostel Svatého Cyrila a Metoděje, Praha | Zdroj: Prague City Tourism Suggerimento per una passeggiata Inizia sul Ponte Carlo presso il gruppo scultoreo (meglio al mattino presto), prosegui verso il monastero di Emmaus e termina davanti alla chiesa di via Resslova. Tre tappe, mille anni di storia e un ottimo motivo per tornare ancora a Praga.