Quando l’imperatore Carlo IV venne a saperlo, fece radunare i poveri al Castello di Praga, dove fece preparare per loro pentole di zuppa e pagnotte di pane, affinché potessero sfamarsi. Poi si presentò davanti a loro e disse: «I miei funzionari vi condurranno in un luogo dove avrete lavoro. Non vi pagherò in denaro, ma riceverete vestiti e cibo per voi e per le vostre famiglie.» Il muro della fame | Fonte: cs.wikipedia.org/wiki/Hladová_zeď I funzionari reali condussero la gente sul colle di Petřín e mostrarono loro dove iniziare la costruzione di una nuova fortificazione cittadina, che doveva estendersi da Strahov lungo i pendii di Petřín fino alla Moldava. Ci vollero più di due anni per costruire il lungo e solido muro, che esiste ancora oggi, e la sua costruzione diede sostentamento a decine di famiglie povere. Già allora cominciarono a chiamarlo “Muro della Fame”, a causa della sua merlatura dentellata che ricordava i denti dei poveri, i quali, grazie al saggio imperatore, avevano finalmente qualcosa da mordere. Basato sul libro 77 pražských legend di Alena Ježková (77 leggende di Praga).