Da tutto il mondo ispanofono si giunge a Praga per venerare la statuetta del Bambino Gesù benedicente, chiamata Bambino Gesù di Praga. Si racconta che abbia ispirato Antoine de Saint-Exupéry nella creazione del personaggio del Piccolo Principe e che Paulo Coelho vi abbia implorato il successo mondiale. Il suo guardaroba conta circa 300 abiti, nei quali viene regolarmente vestito. Tra questi c’è anche un abito regale con mantello d’ermellino. Da tutto il mondo ispanofono si giunge a Praga per venerare la statuetta del Bambino Gesù benedicente, chiamata Bambino Gesù di Praga. Si racconta che abbia ispirato Antoine de Saint-Exupéry nella creazione del personaggio del Piccolo Principe e che Paulo Coelho vi abbia implorato il successo mondiale. Il suo guardaroba conta circa 300 abiti, nei quali viene regolarmente vestito. Tra questi c’è anche un abito regale con mantello d’ermellino. Fin dall’inizio il Bambino Gesù di Praga è legato a numerosi miracoli e preghiere esaudite ed è conosciuto come protettore della famiglia. Già nel XVII secolo furono documentate guarigioni miracolose, ma anche conversioni alla fede cattolica. Le testimonianze della sua azione miracolosa si trovano sulle numerose targhe nella chiesa di Santa Maria della Vittoria. Qui operano i Carmelitani Scalzi, che seguono la spiritualità dei santi spagnoli Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce. Secondo la leggenda, la sua immagine apparve a un eremita spagnolo nel XVI secolo. In origine la statuetta apparteneva alla nobildonna spagnola Isabel Briceño, che la donò a sua figlia María Manrique de Lara y Mendoza, la quale nel 1556 sposò un nobile boemo. Il Bambino Gesù doveva proteggerla in quella lontana terra straniera. In seguito, la statuetta passò come dono di nozze a sua figlia Polyxena di Lobkowicz, che nel 1628 la regalò ai Carmelitani di Praga affinché, con i suoi poteri miracolosi, proteggesse i praghesi da ogni male. Nel 1631 i Sassoni occuparono Praga, saccheggiarono il monastero e la statuetta fu danneggiata. Il suo valore non interessava agli invasori e il Bambino Gesù fu gettato tra i rifiuti. Tuttavia, nel 1637 i religiosi fuggiti lo ritrovarono miracolosamente, sebbene avesse entrambe le mani spezzate. Nel 1655 la statuetta fu solennemente incoronata dal vescovo di Praga. Al Bambino Gesù, verso il quale affluivano folle di pellegrini, fu costruito un altare speciale e persino una cappella laterale. Durante le loro visite a Praga, gli si inchinavano i membri della Casa d’Asburgo; l’imperatrice Maria Teresa d’Austria gli donò un abito di velluto verde, ricamato da lei stessa. Non fu però l’unica. Anche altre nobildonne arricchirono il guardaroba della graziosa statuetta di cera, con struttura in legno e stoffa, con abiti preziosi. Oggi il Bambino Gesù di Praga possiede circa 300 abiti. Diversi nobili gli offrirono anche gioielli, tra cui splendide corone. Persino il generale protestante Hans Christoph von Königsmarck, che conquistò il quartiere di Malá Strana alla fine della Guerra dei Trent’anni, gli concesse un salvacondotto protettivo, e il futuro re di Svezia Carlo X Gustavo gli donò 30 ducati. Nel 2009 anche Papa Benedetto XVI donò alla statuetta una corona d’oro. È adornata, tra l’altro, da otto conchiglie, simboli di Sant’Agostino. Sotto la croce della corona è inciso l’anno del dono papale. La corona è realizzata in argento dorato ed è ornata con perle vere e granati. È lucidata a mano con agata. Nel suo discorso, il Papa affermò che il Bambino Gesù di Praga, con la sua tenerezza infantile, rende presente la vicinanza e l’amore di Dio. Papa Francesco ricevette una statuetta in vetro del Bambino Gesù di Praga come dono personale dal celebre artista del vetro Martin Janecký. Il suo atelier si trova a Malá Strana, a pochi passi dalla Chiesa di Santa Maria della Vittoria. Il Bambino Gesù di Praga protegge non solo gli abitanti di Praga. Le sue copie si trovano in tutto il mondo e sono sempre circondate da un’atmosfera di miracolo. Statuette simili si trovano in Spagna, ad esempio nella Chiesa di San Ginés a Madrid, ma anche in America Latina, nelle Filippine e perfino in Inghilterra. Seguendo l’esempio del Bambino Gesù di Praga, anche queste statuette hanno iniziato a ricevere abiti, corone o il globo reale nelle mani. Forse anche a te il Bambino Gesù di Praga esaudirà le tue preghiere. Noi ti auguriamo soprattutto che, qui a Praga, sotto la sua protezione, tu ti senta come a casa. Ascolta la canzone del leggendario Jorge Ben, dedicata al Bambino Gesù di Praga. Martin Janecký, uno dei più rinomati maestri vetrai al mondo, ha realizzato a mano la statua del Bambin Gesù di Praga per Sua Santità Papa Francesco.